Questione morale: Bagnasco vuole "purificare l'aria"

Davanti al consiglio permanente dei vescovi Angelo Bagnasco apre il suo discorso denunciando "un attonito sbigottimento a livello culturale e morale". "Non si era capito, o forse non avevamo voluto capire – dice il presidente della Conferenza episcopale – che la crisi economica e sociale, che iniziò a mordere tre anni or sono, era in realtà più vasta e potenzialmente più devastante di quanto potesse di primo acchito apparire. E avrebbe presentato un costo ineludibile per tutti i cittadini di questo paese". Leggi L’occidente indebolito di Kreeft e l’esempio della forza islamica - Leggi Se il cristianesimo è un’agenzia di assistenza sociale, Dio dov’è? di Pietrangelo Buttafuoco
26 SET 11
Ultimo aggiornamento: 18:45 | 6 AGO 20
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Un lungo affondo viene riservato alla condizione della politica italiana. "Colpisce la riluttanza a riconoscere l’esatta serietà della situazione al di là di strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede, dando l’impressione che il regolamento dei conti personali sia prevalente rispetto ai compiti istituzionali e al portamento richiesto dalla scena pubblica, specialmente in tempi di austerità. Rattrista – ha ammonito Bagnasco – il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico. Mortifica soprattutto dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica". Ma non mancano riferimenti anche agli organi di stampa e al massicico uso di intercettazioni: "Colpisce l’ingente mole di strumenti di indagine messa in campo su questi versanti, quando altri restano disattesi e indisturbati. E colpisce la dovizia delle cronache a ciò dedicate".
"Forse che davvero è mancata in questi anni la voce responsabile del Magistero ecclesiale che chiedeva e chiede orizzonti di vita buona, libera dal pansessualismo e dal relativismo amorale?", ha risposto Bagnasco a chi, come Barbara Spinelli su Repubblica, ha invocato il pronunciamento della chiesa sugli scenari politici dell'Italia.